Mostra d'arte

Il maestro e l'allievo

Virgilio Tramontin, Lionello Fioretti: acquerelli / disegni / incisioni

Il maestro e l'allievo

Mostra d'arte a cura di Giancarlo Pauletto

Virgilio Tramontin, pittore disegnatore incisore, è nato nel 1908 a San Vito al Tagliamento, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia avendo a maestri Guidi per la pittura, Brugnoli e Giuliani per l’incisione. Di tecniche incisorie è stato anche, per oltre dieci anni, docente presso la medesima Accademia. Nei primi anni Cinquanta è fra i promotori dell’Associazione Incisori Veneti, con le esposizioni della quale sarà presente in Italia e in molti altri paesi del mondo. Sempre dagli anni Cinquanta è attivo nel campo dell’ex-libris, partecipando a vari congressi internazionali. Un centinaio circa le mostre personali, in Italia e all’estero; presente anche, per tre volte, alla Biennale di Venezia. Sue opere nei musei di varie città italiane ed europee, tra cui Bruxelles, Stoccolma, Roma, Venezia, Pisa, Milano, Trento, Cremona, Assisi, Pordenone, Udine etc. 

Virgilio Tramontin si è spento nel 2002 a San Vito al Tagliamento.

Lionello Fioretti, pittore incisore e poeta, è nato nel 1945 a Bagnarola di Sesto al Reghena. Si è laureato in lettere a Padova, ha praticato l’arte e la decorazione avendo come riferimento tecnico e maestro Virgilio Tramontin. Di professione ha fatto il restauratore di dipinti, piccole statue lignee, stampe antiche. Ha allestito, soprattutto in ambito regionale, alcune mostre personali e ha partecipato a varie esposizioni collettive. Ha pubblicato varie plaquettes di versi e ha vinto alcuni premi di poesia, tra cui l’Abano Terme e il Città di San Vito. È anche autore di Racconti per il solstizio d’inverno, pubblicati nel 2000 dal Circolo culturale Menocchio di Montereale Valcellina. 

Lionello Fioretti si è spento a Pordenone nel 2004.

Mus padovan

“In un giorno di vento, Lionello Fioretti nacque a Bagnarola, benedicendo la primavera del ’45. Per rendere lieti i genitori dimorò nelle galere della scuola italiana, laureandosi in lettere a Padova, dove capì suo padre che esclamava “mus padovan”, quando da piccolo impuntava i piedi.
Non volendo trasmettere ignoranza a ignoranti, evitò a muso duro e berretta rincalcata, la carriera scolastica.
Non potendo vivere di pittura (ebbe un maestro misericordioso e pieno di significativi silenzi: Tramontin), diventò medico di dipinti antichi, condannandosi a un eterno precariato: non conosceva l’uso della “sportula” e in più diceva quello che pensava: insomma un discreto imbecille.
Ebbe (chi è il maestro, chi è l’allievo?) esperienza di insegnamento di tecniche pittoriche, maschere e altro, in corsi liberi con terze età, portatori di handicap e fuori di testa.
Particolarmente con questi ultimi si trovò bene, fu accolto con larghezza, si riconobbe e fu riconosciuto, proprio come Pinocchio, quando nel teatrino di Mangiafuoco fu festeggiato dalle altre marionette. Ahimè dipinse, scrisse, ma cucinò per sé e per gli amici.
Ai fornelli cuoco raffinato (anche gli invidiosi davano il placet) capì di aver sbagliato carriera e che nel calderone universale, instancabili collaboratori, veniamo tutti cotti a puntino, anche i furbi.
Amen”.

Virgilio Tramontin - Lionello Fioretti

La mostra apre venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Ingresso gratuito

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